Augmented Pinocchio

    regia, interpretazione, interaction design: Michele Cremaschi
    direzione scenografica Silvio Motta
    direzione del movimento Serena Marossi
    collaborazione tecnica Marco Amidani
    oggetti di scena reali e virtuali a cura degli studenti al terzo anno di corso alla Libera Accademia di Belle Arti di Brescia
    costumi di Elisabetta Cosseddu
    Foto di scena Marco Riva
    Coproduzione E45 Napoli Fringe Festival – Fondazione Campania dei Festival
    Supporto tecnologico “Software Architecture Lab” research laboratory at Milano- Bicocca University’s Information and Systems Sciences and Communication Department (DISCo)
    residenze artistiche:
    • Residenza Teatrale InItinere, Bergamo
    • LABA, Libera Accademia delle Arti, Brescia
    Supporto produttivo Associazione Culturale Albanoarte Teatro
    Con il sostegno di Fondazione Cariplo – bando ETRE
    Con il patrocinio di
    • Parco dei Colli di Bergamo
    • 
Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo – progetto Casa delle Arti

    Augmented Pinocchio è uno spettacolo di un genere inedito che definiamo “Augmented Comedy”. Un ironico linguaggio del corpo – visual comedy – racconta coadiuvato da altri corpi più eterei, rappresentazioni digitali ma presenti nello spazio al pari di scene e corpi del mondo reale, senza bisogno di supporti fisici per la loro proiezione, “aumentando” la percezione della scena. I personaggi della storia sono interpretati ora dall’attore, ora dalla sua rappresentazione ologrammatica. E, operazione inedita per la scena teatrale, il corpo virtuale è capace di azioni e reazioni nei confronti dell’attore in carne ed ossa, ottenendo una interattività reale e non simulata, donando un alito di vita all’impianto scenico accompagnando lo spettatore in una magica dimensione illusoria. Moderne tecnologie mutuate dall’industria dei videogiochi tracciano in tempo reale il movimento dei corpi; specifici software agiscono e posizionano le scenografie e i personaggi virtuali, mettendo questo potente apparato al servizio del racconto e non per una autocompiacente performance tecnologica.

    Il vecchio trucco teatrale del pepper ghost agli inizi del 900 veniva utilizzato per far apparire e scomparire magicamente gli attori in scena. Riveduto e corretto, con materiali e sistemi multimediali all’avanguardia, si presenta come una scena vuota, dove la tecnologia retrostante è totalmente celata. L’effetto è quindi per lo spettatore, è il materializzarsi sul palco di oggetti, corpi e scene in un gioco di verità e di illusioni separati da un labile confine.

    L’ambientazione è legata al mondo della carta quale materia generatrice il racconto, il libro di Pinocchio, che diventa il comune denominatore di definizione estetica del progetto. Il mondo è generato da Geppetto/creatore che disegna le vicende del racconto animando i pezzi di carta/ materia prima che compongono i suoi abiti; man mano che la storia si sviluppa le forme della carta prendono il sopravvento sulla dimensione umana fino a svelare l’essenza dell’iniziazione del burattino Pinocchio che dovrà, per correre libero nel mondo, riconquistare il suo corpo in carne e ossa.

     

    Estratto di rassegna stampa dello spettacolo


    “suggestivo e quasi magico”

    La Repubblica


    Un sistema che apre un ulteriore squarcio nello stretto spazio della scena teatrale

    FanPage


    Un grande e innovativo lavoro scenico e un’ottima interpretazione di Cremaschi

    dramma.it


    Un Pinocchio così non si era ancora visto. Un lavoro che ci dice molto di quello che teatro ed arti visive saranno nel nostro futuro più prossimo.

    TG RAI 3





    Servizio del TG3 RAI Campania del 19/6/2013

    Intervista a cura di YouMedia

    Trascrizione del servizio del 19/6/2013 del TG3 Campania

    Ancora con il teatro. Anteprima internazionale alla galleria Toledo questa sera per il Napoli Fringe Festival con “Augmented Pinocchio”, rappresentazione tra reale e virtuale del romanzo di Collodi.
    Un pinocchio così non si era ancora visto. Sospeso tra fisicità ed ologrammi sul palco la figura dell’artista e la realtà virtuale interagiscono in una danza continua in un lavoro che ci dice molto già di quello che teatro ed arti visive saranno nel nostro futuro più prossimo. Anteprima internazionale a Napoli, Galleria Toledo, per Augmnnted Pinocchio, coproduzione E45 Napoli Fringe Festival. Michele Cremaschi si muove sulla scena apparentemente da solo ma irrealtà altri elementi e altri personaggi si materializzano in forma di ologrammi. Realtà virtuale, realtà potenziata, augmented appunto, termine che troviamo spesso quando tracciamo il futuro di smartphone e chirurgia robotica, ora anche nel teatro, per spingere più avanti il sogno dell’uomo di raccontare questi e altri mondi, magari onirici ed eterei, sullo stesso palcoscenico. L’ideazione scenografica dell’architetto Silvio Motta, sue radici professionali profonde nel teatro tedesco, si sposa con la gestualità ironica di Cremaschi, che ha voluto i ragazzi della Libera Accademia di Belle Arti di Brescia tra i programmatori degli ologrammi. Per uno spettacolo che sia annuncia innovativo, nel segno della visual comedy: quella del corpo che senza o con poche parole regala pensieri e sorrisi.

    Repliche passate

    • june 2013, E45 Naples Fringe Festival, Italy
    • nov 2013, Teatro e Nuove tecnologie, Bergamo, Italy
    • feb 2014, Wonderland Festival, Brescia, Italy
    • march 2014, QuestFest, Washington DC, USa
    • april 2014, Ruutia! International dance festival for children and young audiences; Helsinki, Finland
    • september 2014, FIT – Festival Internacional de Teatre Infantil i juvenil, Cerdayola, Spain
    • october 2014, ANIMO puppet festival, Kwidzyn, Poland
    • january 2015,  Festival Internazionale di Teatro Arte e Nuove Tecnologie Le Meraviglie del Possibile//Scene Open Source – Cagliari, Italy